Albo d'oro

PRIMO TITOLO ITALIANO 1994 - JUNIORES

 

Per uno che l’ha vissuta tutta in prima persona, questa è stata un’ annata straordinaria, indimenticabile, un gruppo favoloso composto solamente da 12 unità, ma sempre presente, indomabile, instancabile, capace di sbaragliare il campo in ogni situazione, fra partite ufficiali ed amichevoli quell’anno hanno disputato 38 partite, le hanno vinte tutte!!!!! non hanno lasciato nulla agli avversari.

 

Vediamo subito chi erano i magnifici 12, guidati da Francesco Gorreri e da Nello Poldi Allaj: Simone Vecchi 6, Andrea Bovo 4, Marco Vasini 8, Alessandro Bertoli 7/2, Matteo Paini 5/1, Matteo Caravita 3, Andrea Cattabiani 2/7, Luca Marchini 1, Claudio Mazzoli 7, Cristiano Cucchi 4/5, Massimo Cabrini 9, Francesco Bassi 4.

Era unito il gruppo, perché erano uniti i genitori, sempre presenti, sempre in accordo, sempre pronti a fare sacrifici, che trasferte memorabili per i Vecchi, i Bertoli, i Paini, i Bovo, i Caravita, i Cucchi, i Cattabiani, i Bassi, la mamma di Vasini, i Marchini ed i Mazzoli, la mamma di Cabrini, e l’apoteosi è arrivata in un’ umido pomeriggio di ottobre allo Jannella di Grosseto, ma veniamo con ordine.

Dopo la prima fase provinciale e quella regionale, affrontate con molta determinazione la squadra approda alla finale Nazionale a Sesto Fiorentino dove deve affrontare i pari età dei Ronchi dei Legionari (nell’altra semifinale si incontrano il Nettuno e la Fortitudo Bologna ) l’incontro viene disputato al sabato pomeriggio ed i caricatissimi Junior travolgono gli avversari con un perentorio 15-0, in battuta, con 13 valide, c’è gloria un po’ per tutti, in particolare Vasini (doppio e triplo) e Vecchi (singolo e doppio) i più produttivi. Sul monte Marchini non ha problemi a controllare le mazze avversarie.

 

Il giorno dopo al mattino si doveva disputare la finale contro il Nettuno vincitore dell’altra semifinale, ma la partita è durata solamente due inning, poi la pioggia ha mandato tutti a casa; un vero peccato perché lo Junior aveva iniziato molto bene e già al primo si era portato in vantaggio per 3-0, grazie ad un fuoricampo di Paini (con due uomini sulle basi) da tre punti, ma tutto è stato inutile.

Le due squadre si ritrovano nuovamente di fronte la settimana successiva, questa volta a Grosseto, le prime due riprese sono state equilibrate, poi piano piano lo Junior prende il sopravvento e macinando punto dopo punto si è trovato a condurre per 12-3 all’inizio del settimo inning, il solito Nettuno, mai domo, approfittando di un calo del lanciatore Marchini ha accorciato le distanze fino all’ 11 a 8 e solo il rilievo finale di Matteo Paini ha permesso alla squadra di portare in porto un risultato straordinario.

Indescrivibile ed indimenticabile la scena finale dei festeggiamenti, tutti in campo i ragazzi con i genitori un gruppo unico in mezzo al campo fra la terra rossa, il sudore, le lacrime, le urla, e l’umidità della sera che incombeva e faceva scricchiolare le ossa dei non più giovani; una gioia talmente grande da ripagare tanti anni di sacrifici da parte di molti.

Oltre ai due lanciatori, ricordiamo in questa finale Vecchi e Bertoli (con 3 valide a testa) e poi Bovo, Caravita e Marchini (2 valide a testa) ed il doppio di Cattabiani arrivato in un momento molto importante della partita. Una squadra che è stata capace di battere 15 valide , contro lanciatori del calibro di Colaceci e Ricci che avrebbero poi debuttato nella serie maggiore ed erano stati i veri spauracchi nelle categorie ragazzi e cadetti.

La settimana successiva la stessa squadra ha disputato anche la finale per il titolo regionale, sull’onda dell’entusiasmo e non appagati del titolo precedentemente conquistato, hanno schiantato in finale il Rimini (a Rimini) per 10 - 2; ancora note positive sul monte per Marchini ed in battuta per Paini (3 valide) e Caravita, Bertoli, Bovo e Vasini con due valide a testa.

Squadra imbattibile questa juniores composta da ragazzi del 76, 77, 78 nati e cresciuti in società, con buone capacità tecniche che ha permesso a molti di loro di tentare l’avventura in serie A1, con alterne fortune.

Un grazie a loro ed un grazie ai loro tecnici, che li hanno ben preparati e ben condotti nel corso di questa entusiasmante cavalcata.

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