Albo d'oro

TERZO SCUDETTO 1998  -  PRIMAVERA

 

E’ il 19 ottobre del 1998, grazie alla squadra Primavera (così chiamata in quanto è un campionato composto da atleti di categoria juniores + fuoriquota U21) arriva il terzo titolo assoluto per squadre della nostra società.

All’inizio dell’anno c’era molta fiducia in questa squadra, in quanto composta da atleti giovani ma ormai con buona esperienza e per le manifestazioni importanti cui alcuni di loro avevano già partecipato a livello nazionale, sia perché molti di loro facevano già parte in pianta stabile della squadra seniores di serie A2. L’unico dubbio era dato dal fatto che nel corso di tutto l’anno si era giocata una sola gara vera, il resto “quasi” partite, tutte vinte con punteggi altisonanti fino allo spareggio con l’eterno rivale di sempre, il Collecchio, vinto 4 a 2, una partita bellissima giocata molto bene da entrambe le squadre tanto da pensare che Junior e Collecchio avrebbero meritato di percorrere strade parallele che le avrebbe sicuramente portate entrambe alla fase finale.

Senza grandi preoccupazioni, la squadra arriva così al concentramento finale, sul campo neutro di Anzio al sabato si incontrano Junior/Montegranaro e nell’altra semifinale Nettuno/Ponzano Veneto.

Nella semifinale con il Montegranaro ai giovani Junior è bastato un inning per far capire agli avversari di che pasta erano fatti, il 15 a 0 dopo soli sei inning veniva solo a ribadire la netta superiorità dei boys di via Parigi. Per lo Junior 10 battute valide e zero errori, con lodi particolari per Brambilla con 4 su 4 (con due doppi) Bovo e Bertolini 2 su 3 (Bertolini un doppio) Zinelli e Ferramola 1 su 3 sul monte di lancio con 6 riprese complete, un ottimo Tommaso Ricci che ha concesso poco o nulla alle mazze avversarie: 7 k - 2 bb - 4 bv.

 

La domenica mattina la finale per il titolo, contro il Nettuno che si è sbarazzato facilmente del Ponzano, una sfida difficile, praticamente in casa dell’avversario, ci sarà da soffrire. E così è stato, la partenza dei ns. ragazzi non è stata delle migliori, contratti e nervosi non si esprimevano al meglio soprattutto in battuta tant’è che al quinto attacco il Nettuno conduceva 3 a 1 e lo Junior poteva recriminare per la grande occasione non concretizzata al quarto, quando con due uomini in base e zero out aveva segnato solo un punto.

Il quinto attacco Junior si apriva con il lanciatore Camorali alla battuta, che grazie ad una corta battuta in diamante riusciva ad arrivare salvo in prima, dopo di lui si presenta in battuta l’ultimo uomo del l.u. Ferramola, che batte un doppio in mezzo agli esterni e fa segnare Camorali il punto del 3 a 2. proseguendo nell’attacco, il primo del line up viene eliminato dalla difesa avversaria, Brambilla riceve la base ball; con un eliminato e due uomini in base, la squadra capisce che è il suo momento e lo capisce soprattutto Matteo Caravita, il veterano della squadra, il quale non smentendo la sua fama di bomber incocciava un lancio centrale e spediva la pallina fin contro la recinzione alle spalle dell’esterno centro, per lui un triplo che voleva dire 2 punti e sorpasso, punti che diventavano subito 3 in quanto l’amico e compagno Andrea Bovo provvedeva con un singolo a farlo segnare.

In vantaggio per 5 - 3 si trattava di difendere il risultato, e lo Junior lo faceva con semplicità, presa, tiro e out, un out dietro l’altro. La squadra non pensava solo a difendersi ma cercava anche i punti della sicurezza, ed è così che all’ottavo, con Quadrelli in prima su colpito, ancora Camorali con un singolo + un pasticcio difensivo del Nettuno faceva segnare il sesto punto.

Si arrivava così senza altri sussulti alla fine della gara, all’ultimo out la gioia era dipinta sui loro volti, i loro sorrisi, le loro bocche spalancate mentre intonavano inni di gioia il loro correre sul campo con il tricolore sulle spalle era sufficiente per far capire quanto era bello essere Campioni d’Italia.

 

Note di merito per tutta la squadra reduce da due partite perfette in difesa in attacco plauso per Camorali a 2 su 3; Bovo 2 su 4; Ferramola 2 su 4 (con un doppio); Caravita 1 su 3 (triplo) ed una menzione particolare per Enrico Camorali che oltre ad una ottima prestazione in attacco, ha tenuto a bada le temibili mazze Nettunesi, lanciando per 9 inning completi concedendo 1 so, 2 bb, 10 bv

 

Sotto l’abile ed esperta guida di Bruno Cattabiani, coadiuvato dai coach Sandro Rizzi, Augusto Savignano, Gian Paolo Pelosi, Giacomo Bertoni, si sono laureati campioni d’Italia 1998 gli atleti: S. Bedodi, Bertolini, Bertoni, Bovo, Brambilla, Cacialli, Camorali, Caravita, Cavazzini, Ferramola, Levati, Magriotis, Pelosi, Quadrelli, Ricci, Rosati, Zinelli.

Alcuni di loro hanno rappresentato e rappresentano tutt’ora la voglia di divertirsi, la continuità, lo star bene insieme, il sudare, il faticare, l’iniziare ad insegnare il baseball ai più giovani, per loro 10/14 anni di attività ad alti livelli non rappresenta ancora un punto d’arrivo, c’è sempre la voglia di rimettersi in gioco, loro fanno parte dello “zoccolo duro” del baseball a Parma: - Bovo e Caravita, tre titoli giovanili a testa - S.Bedodi, Brambilla, Cacialli, Ferramola, Pelosi, Ricci, J.Zinelli: due titoli giovanili a testa

 

 

GRAZIE RAGAZZI

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