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Dopo aver esaminato i lanciatori con alcuni anni di esperienza a disposizione dello Junior Parma per il prossimo campionato di IBL2, prendiamo in considerazione il gruppo di giovani lanciatori che vanno ad integrare il monte e che avranno la possibilità di compiere un percorso formativo tipico del sistema di franchigie “all’americana”, cioè di costruirsi tecnicamente con uno staff di prim’ordine, dedicato proprio a questo compito ed allo stesso tempo di giocare un numero rilevante di riprese nella serie di competenza (IBL2), pur avendo la possibilità di esordire nella serie maggiore (IBL1), quando se ne presentasse l’opportunità o quando la situazione lo richiedesse. Questo iter formativo presenta un duplice vantaggio: per prima cosa la formazione viene seguita da uno staff preposto a questo, con molto tempo da dedicare proprio all’acquisizione da parte del lanciatore della meccanica più adatta alle sue caratteristiche, giocando nella propria categoria, senza subire la pressione del dover ottenere risultati immediati nelle serie superiori. Per secondo, gli si offre la possibilità di affrontare avversari della massima categoria, consentendogli così di verificare la crescita tecnica, senza dover passare la maggior parte del loro tempo in panchina ad aspettare un’occasione adatta.
Nicolò Loardi, lanciatore mancino, è uno dei giovani che arrivano allo Junior in IBL2 attraverso gli accordi di franchigia con Cariparma. Nato nel 1991 proviene dal Piacenza, dove ha compiuto buona parte del suo percorso giovanile. Dallo scorso anno è entrato nell’orbita del Cariparma con cui ha giocato il campionato Under 21, alternando la casacca del Cariparma con quella del Piacenza in serie A2, dove ha lanciato solo 5 riprese alternando il ruolo di lanciatore a quello di prima base ma ottenendo un eccellente 1,70 di ERA, poco significativo dal punto di vista statistico, ma molto per la sicurezza espressa. Nel campionato Under 21 ha raggiunto il traguardo dei 129 strikeout in 76 riprese lanciate, ma l’apoteosi è arrivata con la convocazione in Nazionale Juniores per l’Europeo di Bonn (D), dove si è messo in evidenza sul monte, ma anche in battuta e nel ruolo difensivo di prima base, risultando il lanciatore vincente della finale vinta con un sofferto 4 a 3 sull’Olanda. Le sue armi sono principalmente una eccellente location della fastball , che alterna a curva e cambio. Pur senza contare su di una velocità di palla straordinaria, ha però una gestione del monte molto fredda e matura per un ragazzo della sua età. Purtroppo non potrà essere della partita in IBL2 fin dall’inizio, perché oggi si trova in Colorado, negli Stati Uniti, dove frequenta la Skyline High School di Longmont, da dove rientrerà in Italia per mettersi a disposizione dello Junior da metà Giugno.
Alessandro Pizzarotti, lanciatore mancino, nato nel 1991 non è un lanciatore a tutti gli effetti, anche se ne avrebbe tutte le caratteristiche. Nelle giovanili ha già lanciato e quest’anno lo staff, che in lui vede il potenziale adatto, vorrebbe iniziare una parziale transizione al ruolo di lanciatore, inizialmente per il monte della squadra Under 21, ma non escludendo come per i suoi altrettanto giovani colleghi, un utilizzo anche nella IBL2.
Andrea Zambelloni, anche lui lanciatore mancino, viene dalle giovanili dello Junior. Diciotto anni da compiere (è del ’92), dotato di un fisico notevole, 1 metro e 90 per oltre 100 Kg è stato uno dei protagonisti dello scudetto vinto due anni fa dalla squadra Oltretorrente in cui ha militato insieme ad altri giocatori dello Junior, in uno di quegli accordi che hanno anticipato l’avvento della franchigia. Lo scorso anno è stato impiegato principalmente in serie B con ottimi risultati: 4 W, 0 L, ERA 3,41 , con 37 Inning lanciati distribuiti su 4 gare come partente ed altre 9 come rilievo. Andrea è un lanciatore ancora molto giovane ed il suo percorso di formazione è, a mio parere, ancora agli inizi, la struttura fisica c’è, l’impianto generale della meccanica sta cominciando a definirsi; se aumenterà la velocità di palla (per adesso attorno alle 80 miglia), potrà diventare veramente efficace, considerando che la sua palla si muove molto ed è particolarmente “pesante”, come testimoniano i 0 tripli e l’unico Homer subito in serie B. Oltre alla fastball, anche la curva ed il cambio fanno parte dell’arsenale di Andrea, ma se questi lanci non gli sono serviti molto a livello di Under 21, in cui si è affidato sopratutto alla fastball, in serie B li ha utilizzati con una frequenza molto maggiore. Gli offspeed non sono ancora perfettamente sotto controllo, come pure la gestione del monte (3 Balks), ma l’iniziale timore nei riguardi dei battitori di serie B, molto più “maturi” di lui, è evaporato insieme alla presa di coscienza delle proprie capacità. La sua personalità è ancora in fase di formazione, ma l’aggiunta di una certa quota di aggressività verso i battitori non potrà che migliorarne il rendimento. La IBL2 potrebbe essere il trampolino ideale per il decollo definitivo di un lanciatore che a mio parere possiede tutto quanto necessario per affermarsi brillantemente. Dovrà solo lavorare sodo, senza presunzione, con una umiltà di cui spogliarsi solo quando salirà sul monte ad affrontare i battitori avversari.
Enrico Zbogar è l’unico lanciatore destro fra i giovani del monte dello Junior. Con gli altri condivide una struttura fisica “importante”, premessa per lo sviluppo delle capacità tecniche. Nato nel 1992, lo scorso anno ha giocato nella under 21 del Cariparma, dividendosi con Loardi la gran parte dell’onere del monte, lanciando 56 riprese, con 3 vittorie da mettere in archivio. Il suo punto di forza è la velocità della fastball, sicuramente elevata per un ragazzo della sua età. Per contro il controllo e la location non sono ancora stabilizzate da una meccanica costante ed affidabile, ma il sistema di franchigie offre la possibilità di crescere tecnicamente e siamo certi che Giacomo Bertoni ha tutti gli strumenti necessari per poter estrarre da Enrico tutto il suo potenziale. Oggi Zbogar sta lavorando con grande assiduità ed intensità, dimostrando un’etica del lavoro encomiabile, una premessa che è la base del suo futuro di lanciatore. Finora, in Under 21, come Zambelloni, si è affidato principalmente alla fastball, molto efficace per la sua velocità, inusuale in quella categoria, quest’anno, in IBL2 dovrà ricorrere con molta maggiore frequenza alle variazioni di velocità, ricorrendo alla curva ed al cambio, non ancora perfettamente a punto. Il sistema delle franchigie e l’IBL2 in particolare servono proprio a questo, dare l’opportunità di crescere in maniera armoniosa, all’interno di un sistema che non forzi troppo la mano e al contempo permetta di verificare la possibilità di salire di categoria, pur con tutte le opportunità di “mettere inning sotto la cintura” in una categoria o nell’altra.
Con la Z di Zbogar siamo arrivati alla fine dell’analisi del monte di lancio a disposizione dello Junior Parma per la IBL2, perciò (per i più giovani) anche della Under 21, senza dimenticare la possibilità per alcuni di venire convocati ed utilizzati anche dalla squadra IBL1 del Cariparma, quando se ne presenterà l’opportunità o la necessità. E’ ancora l’inizio di Febbraio, le altre squadre sono ancora molto lontane dall’avere delineato i roster in modo definitivo, così sarà anche per lo Junior Parma, che non esclude di vedere nel prossimo futuro delle aggiunte alla lista dei giocatori già a disposizione. Questo vale per i position players, ma anche per il reparto lanciatori, che potrebbe a breve annunciare l’aggiunta di un altro giovane lanciatore.
La prossima puntata sarà dedicata ai ricevitori.
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