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Chi viene e chi va, molti giovani nuovi arrivano sia dalle giovanili, sia dalla franchigia ed alcuni veterani lasciano il roster. E’ un fatto normale che il passare degli anni porti alcuni giocatori a fare scelte di vita che non comprendono più il passare i sabati o le domeniche in campo, con l’uniforme della squadra, nel ruolo di giocatori. E’ anche normale che qualcuno cambi casacca, tutti questi fatti sono accaduti anche nel roster dello Junior Parma, d’altro canto perché lo Junior dovrebbe essere diverso dalle altre squadre? Forse in qualche cosa lo Junior diverso lo è: nella continuità e nel senso di appartenenza che contraddistingue tutti i suoi componenti. Quest’anno il divenire riguarda tre giocatori che fino allo scorso campionato hanno fatto parte stabilmente del roster della squadra, quando non sono addirittura provenienti dalle giovanili dello Junior, si tratta di Simone Canali, Giacomo Guidozzi e Luca Baroni. In effetti Luca, detto Billo, non è nato come giocatore di baseball nello Junior, lui veniva dal Poviglio e dopo essere transitato per un prestito alla Crocetta, è arrivato da noi per provare il campionato di Serie A2, dove si è ben comportato per i due anni in quella serie e poi lo scorso anno in Serie B, dopo la retrocessione del 2008. Quest’anno Billo ritorna alla sua Poviglio, dove fra l’altro risiede, per affrontare addirittura il campionato di serie A nazionale, essendo stata la squadra della provincia reggiana ammessa al nuovo campionato federale. Gli altri nomi invece sono DOC Junior Parma: Giacomo Guidozzi e Simone Canali. Il primo ha sempre militato nello Junior, a parte un intermezzo al Sala Baganza, rientrato in Via Parigi ha sempre dato tutto quello che aveva alla squadra, soprattutto nel ruolo di interbase, ma addirittura anche come lanciatore, specialmente nell’ultimo campionato di Serie B, quando la situazione del monte non era certo delle migliori. Ora, impegni familiari e di lavoro gli impediscono di garantire la continuità e l’assiduità necessarie in un campionato che prevede anche trasferte impegnative, per questo ha salutato la compagnia, pur mettendosi a disposizione all’occorrenza per dare una mano ai tecnici in qualche allenamento e di questo non possiamo che rendergli merito. Ultimo ma tutt’altro che ultimo Simone Canali, il Capitano. Quasi vent’anni di baseball giocato alle spalle non hanno intaccato minimamente la sua voglia di stare in campo, ma è naturale che gli anni, il lavoro e la famiglia che da poco si è allargata debbano avere un ruolo prioritario nella vita di un uomo che non fa del baseball la sua professione. Posso solo vagamente immaginare quanto la rinuncia al baseball giocato sia costata al “Cano”, ma qui viene fuori il legame con la squadra, i compagni, i tecnici: la decisione di aggregarsi allo staff e di iniziare una carriera di allenatore dei suoi ex compagni. E’ vero che il Capitano è sempre stato un allenatore in campo, ma da ora lo diventerà anche fuori da esso. Gli allenamenti nel tunnel lo stanno vedendo impegnato con immensa volontà ed a breve avrà anche il tesserino da tecnico a suggellare la scelta. Grazie Capitano. Adesso il capitano in campo sarà un altro, la fascia (?) passa a Matteo Caravita, il decano della squadra, se di decano si può parlare per un ragazzo appena poco più che trentenne.
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