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» News » IL ROSTER 2010: GLI INTERNI DEGLI ANGOLI (CALDI)

Articoli: IL ROSTER 2010: GLI INTERNI DEGLI ANGOLI (CALDI)

Questa analisi, sempre da prendere con beneficio di inventario data la scarsa affidabilità tecnica del sottoscritto, prende in esame quelli che negli USA sono chiamati corner infielders, cioè i difensori di prima e terza base, gli angoli del diamante. Il motivo di una analisi combinata dei giocatori che in difesa ricoprono questi ruoli deriva dalla grande somiglianza in alcuni aspetti che mostrano terza base e prima base. Addirittura alcune squadre di Major League a volte adottano la politica di spostare in prima dei terzabase di ruolo quando il lanciatore è destro, cioè quando gli avversari mettono in campo un lineup imbottito di battitori mancini, rendendo così la prima base “angolo rovente” alternativo. E’ pur vero che la prima base non richiede il “braccio” tipico della terza, ma a parte questo le differenze non sono poi così sensibili. Un altro fatto che accomuna questi ruoli è la potenza in battuta richiesta a difensori che possono anche non essere particolarmente agili e veloci.

 

 

Matteo Caravita: il Capitano della squadra, da quando Simone Canali è passato allo staff, è il decano con i suoi “ben” 32 anni, età che in Major League è considerata quella della piena maturità per giocatori in quel ruolo. Lo conosciamo tutti da molto, fin da quando è arrivato allo Junior, cioè praticamente in fasce ed ormai si appresta ad affrontare il suo ventiquattresimo anno di attività, adesso che in famiglia c’è un certo Pietro, Matteo dovrà tener duro ancora poco perché ci sia sempre un Caravita allo Junior (Mario, il Presidente, non conta, lui non gioca). Titolare inamovibile del cuscino di prima base ha esperienza di tutti i campionati, A1 inclusa, perciò sarà la chioccia ideale per la covata di pulcini che lo Junior sta allevando. Parliamo di battuta: Matteo è un battitore mancino di potenza enorme, lo testimonia il numero di fuoricampo messi a segno ogni anno, anche dopo il passaggio alle mazze di legno, vari anni fa. Ho ancora in mente il bunt più lungo della storia, quando Matteo, giocando in A1 col Parma, non ha preso il segnale ed ha battuto un homer che ha scavalcato gli alberi sul lato destro dell’Europeo di via Piacenza. Il suo swing è dolcissimo, non sembra che la velocità della mazza sia enorme, ma poi, dopo l’impatto la palla fa sempre tanta strada a testimoniare che la dolcezza dello swing è solo apparente. La struttura imponente, oltre il metro e 90 di statura, lo assimila al tipico primabase, così come una certa “macchinosità” nella corsa tipica di atleti così grandi. Il suo guanto è morbido, più di quanto le apparenze a volte non mostrino ed è capace di tenere anche battute molto veloci o ingannevoli nel rimbalzo, se non è disturbato da qualche malanno alle ginocchia è un eccellente difensore ed anche la corsa sulle basi, una volta lanciato, ha la sua efficacia. Esperienza, talento, fisico ed amore per il gioco, tutte caratteristiche che connotano Matteo come giocatore, ma anche come coach, ruolo nel quale sta cominciando a muoversi, aiutando i compagni più giovani e lasciando intendere la continuità nel futuro.

 

 

Stefano Giannetti: per certi versi l’opposto di Capitan Caravita. Battitore destro, molto giovane, essendo del 1991, è anche uno degli ultimi arrivi in casa Junior, proveniente da Nettuno, lo scorso anno ha disputato con noi il campionato di serie B, sempre a difesa del cuscino di terza base, ma ha già avuto modo di respirare l’aria della massima serie nel corso di alcune apparizioni durante la Regular Season e la Coppa Italia. Terzabase di ruolo, ha dimostrato il suo talento difensivo in molte occasioni, con giocate di pregio, ben oltre la routine. Il guanto è eccellente, il tiro non sempre, con assistenze stupende alternate ad errori di gioventù (o forse di temperamento). Lo scorso anno ha avuto molto da fare, giocando da titolare tutto il campionato di serie B, alcune convocazioni in serie A1, ma soprattutto la convocazione nella Nazionale Juniores per i Campionati Europei giocati a Bonn in Germania. Qui Stefano ha ottenuto quella che ritengo sia stata la sua più grande soddisfazione: l’incoronazione come miglior battitore del torneo europeo, che gli è anche valsa l’attenzione degli scout USA presenti all’avvenimento. Giannetti è dotato di una struttura fisica notevole, unita ad una discreta mobilità ed un buon gioco di piedi, tutto ciò lo colloca per elezione sul cuscino di terza base. I suoi numeri dello scorso campionato sono stati decisamente importanti per un ragazzo di neppure 18 anni: avg .365, slg .577, con 38 RBI (secondo solo a Caravita) e 4 fuoricampo. Il rapporto SO/BB, come pure il numero di errori sono solo la testimonianza della giovane età, ma anche della partecipazione attiva al gioco. La IBL2 sarà sicuramente il campionato più adatto alla sua ulteriore crescita, senza dimenticare che avrà anche l’ opportunità di giocare in IBL1, se saprà meritarselo (come tutti).

 

 

Matteo Corsaro: diamo il bentornato ad un giocatore che è una vecchia conoscenza dello Junior (relativamente vecchia, essendo del ’90). Dopo un anno sabbatico Matteo è tornato con la squadra ed ha iniziato ad allenarsi coi vecchi compagni, con una continuità ed un impegno tutti nuovi. Lo abbiamo lasciato due anni fa nel ruolo di terzabase, ora la sua collocazione lo vede per il momento proiettato verso la prima base, pur mantenendo il suo ruolo di Jolly interno. Battitore destro, gran fisico a metà strada fra Giannetti e Caravita, dotato di grande potenza pur se ancora grezza ha tutto il potenziale per diventare un perfetto primabase con “+speed”, cioè una velocità sopra la media per il ruolo. Il guanto è buono, così come il braccio capace di tirare teso e veloce, ha solo bisogno di molto allenamento e di raccogliere un numero elevato di battute, i coach dovranno fungare parecchio, anche per togliere la ruggine dell’anno sabbatico. Il suo giro di mazza era piuttosto “complicato”, con alcuni movimenti non lineari, la potenza è tanta, ma viene un po’ dispersa proprio da questo movimento complesso. Il rate di contatto è alto, ma sono anche (erano) alti i pop che spesso uscivano dalla mazza, d’altro canto stiamo parlando di un ragazzo che comunque all’epoca aveva poco più di 17 anni e giocava titolare in A2. Poi si vedrà se la transizione ipotizzata verso la prima base subirà dei rallentamenti a favore di un impiego più continuativo in terza, nel caso l’attenzione USA per Stefano Giannetti dovesse rivelarsi immediata. Il potenziale è alto, avanti col lavoro!

 

 

Massimo Rozzi: nato nel 1986 è da sempre allo Junior. Altro “omone”, come tutti i colleghi di reparto ha un eccellente “occhio” sulla palla, che non sempre si trasforma in battute valide per alcuni difetti di meccanica. Al contrario di Corsaro, non è velocissimo, anche se negli ultimi tempi è migliorato nella corsa. Impiegato esclusivamente nel ruolo di primabase, si è sempre trovato “chiuso” da un mostro sacro come Caravita, ma non ha mai fatto mancare il suo entusiasmo ed il suo spirito di gruppo. Da quest’anno occupa anche un ruolo di coach nella squadra Under 21, in cui ritrova molti dei suoi compagni di roster della IBL2. Questa transizione, che vede impegnati in vari stadi anche Canali Casorati, Cavazzini, Camorali (ma cominciano tutti con la C?) è uno dei segnali importanti che lo Junior sta dando, in visione di un futuro sempre più teso verso la formazione dei giocatori, più che verso la ricerca del risultato a tutti i costi.

 

 

A questi giocatori “storici” si è aggiunto recentemente anche Davide Bazzana, proveniente dal CUS Brescia, nell’ambito dello sviluppo della franchigia. Il ragazzo è molto giovane (1993) ma molto promettente, personalmente lo ricordo contro lo Junior lo scorso anno, giocare una partita eccellente, sicuramente meglio del più quotato oriundo (non ricordo il nome, mi perdoni) che aveva sostituito sul cuscino di terza per una partita. 84 turni di battuta per un ragazzo di 16 anni non sono pochi in serie B, specie se pensiamo che nella squadra in cui giocava, il titolare della terza base era un oriundo, così come altri 4 giocatori del lineup. Quest’anno avrà modo di continuare a crescere, specie dal punto di vista atletico, impegnato con la ambiziosa Under 21 dello Junior ma anche con la squadra di IBL2. Anche Davide Reverberi, che ha sempre giocato terzabase nelle giovanili dello Junior, si sta allenando con la squadra IBL2 ed anche lui si dividerà fra la squadra Under 21 e le apparizioni che eventualmente saranno opportune con la squadra seniores. Davide non ha esperienza del campionato Seniores e quest’anno avrà l’opportunità di respirarne l’aria, certo diversa da quella delle giovanili.

 

 

 

 

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